Home Progetto Pineta

Un progetto che ci sta particolarmente a cuore è la rinascita della pineta di Castel Fusano. Dalle informazioni storiche che siamo riusciti a reperire sappiamo che la pineta venne impiantata nel 1713 ad opera della famiglia Sacchetti che trapiantò 7000 pini domestici.

La pineta è stata spesso colpita dall’azione di piromani o da incendi di origine non identificata, ma fortunatamente il patrimonio boschivo e l’ecosistema si è sempre salvato riportando piccoli danni. il 4 luglio del 2000 un incendio di origine dolosa distrugge (aiutato da un vento fortissimo) 280 ettari di pineta. altri 80 ettari vanno distrutti nel luglio del 2008.

Sperando nella lungimiranza e nella possibile collaborazione con le future amministrazioni della citta vorremmo poter estendere la possibilità di piantare alberi in ricordo anche nella pineta di Castel Fusano. appena il progetto “pineta” sarà reso esecutivo sarà nostra cura comunicarlo.

pineta

 

La storia

Il Parco urbano Pineta di Castel Fusano è un’area protetta istituita nel 1980 dalla Regione Lazio.

Di storia antica, la Pineta copre un’area di 916 ettari e si trova a cinque chilometri a sud-est della foce del Tevere. È la più ampia area verde di Roma. Dal 1996 la Pineta di Castel Fusano fa parte della Riserva naturale Litorale romano.

un po di storia.

L’area della pineta si trova dalla parte del Lido di Ostia su cui, secondo Virgilio, i fati condussero Enea. Come attestano le parole di Silio Italico e di Virgilio il pino era già presente nell’area.

L’area del Parco Urbano già in epoca romana era attraversata dai collegamenti tra Roma e il mare, con l’antica via Severiana voluta nel 198 d.C. dall’imperatore Settimio Severo.

La massa Fusana appare nel 1074 tra i beni donati da Gregorio VII alla abbazia di San Paolo fuori le mura, successivamente nel 1183 appare già frazionata in più proprietà tra le quali la porzione data alla abbazia di S. Anastasio delle Tre Fontane che includeva la chiesa di S. Maria de Fusano

In epoca medievale, alcuni atti dimostrano l’abbondanza di selvaggina e il suo sfruttamento da parte degli ostiensi. L’area verde faceva parte del circondario del Castello di proprietà della famiglia Orsini, che era una delle famiglie italiane con maggior numero di feudi.

Nel 1453 il casale e la tenuta di S. Maria de Fusano appartenevano alla famiglia dei Papazzurri.

L’area fu successivamente di proprietà del Monastero di San Saba, della famiglia Corona, della famiglia dei Fabi del rione Sant’Angelo già nel 1488, e poi dei Mazzinghi. Sul terreno si allevavano cavalli e bufale, mentre il bosco era usato per ricavarne carbone e fascine e per scopi venatori.

Nel 1620 Vincenzo Mazzinghi della nazione fiorentina, cedette la porzione detta Tumoleto di Fassano al Cardinale Giulio Sacchetti, membro della famiglia Sacchetti, già affittuaria della limitrofa tenuta di Decima. La famiglia Sacchetti riunì insieme anche la tenuta di Spinerba già della famiglia Theodoli e il Casale di Fusano per un totale di più di 2000 ettari di terreno nel 1634.

Nel 1713 i Sacchetti trasformarono l’area in pineta, coprendo artificialmente la proprietà di circa 7000 pini domestici (Pinus pinea) e piantando vicino al mare numerosi lecci (Quercus ilex), ad arricchire la macchia mediterranea sempreverde. Furono piantumati anche olmi, pioppi e salici lungo le sponde dei canali.

Nel 1755 il Principe Agostino Chigi acquistò la pineta dai Sacchetti. Nel 1888 i Chigi affittarono l’area a Re Umberto I.

Nel 1932 il Governatorato di Roma acquistò la pineta dal principe Francesco Chigi, che tenne per sé il Castello e parte della tenuta, e il 21 aprile 1933 la pineta è stata aperta al pubblico.

Dal secondo dopoguerra la Pineta è attraversata dalla via Cristoforo Colombo, collegamento storico dei romani con il mare.

La Regione Lazio il 26 giugno 1980 ne fece un Parco Urbano.

Dal 1987 venne istituita anche la Riserva naturale Litorale romano. e con il Decreto Ministeriale istitutivo del 29 marzo 1996 la Riserva accorpò a sé le aree di interesse archeologico, agricolo e ambientale dei comuni di Fiumicino e di Roma, tra cui il Parco Urbano della Pineta di Castel Fusano.

l’incendi

La pineta viene spesso colpita dall’azione di piromani o da incendi di origine non identificata. Sono centinaia i focolai di incendi che negli ultimi anni hanno devastato la Riserva. Alcuni, di particolare entità, hanno provocato danni ambientali difficilmente recuperabili nei prossimi decenni.

Il 4 luglio del 2000, 300-350 ettari della pineta secolare e della macchia mediterranea sempreverde sono stati colpiti da un incendio, e di questi 280 ettari sono andati completamente distrutti.

Altri gravissimi incendi che hanno decimato ettari di riserva di pinus pinea ci furono il 9 luglio 2002, da giugno a settembre 2003, l’11 luglio 2004 e il 1º luglio 2005.

Nel luglio 2008 almeno altri 80 ettari di pineta sono stati distrutti da una serie di roghi di origine dolosa.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha inserito la Riserva Naturale Statale Litorale Romano, di cui fa parte anche il Parco Urbano Pineta di Castel Fusano, tra le aree protette da tutelare in base ai Piani AIB (Attività antincendi boschivi) delle Riserve Naturali Statali, in attuazione della Legge 21 novembre 2000, n. 353

Agricoltori e Olivicoltori

Tutti gli agricoltori e olivicoltori che desiderano entrare a far parte di questo ambizioso progetto potranno compilare il form da noi fornito.

Leggi

Perche' L’ulivo

L’ulivo è un albero di austera e rara bellezza: l’altezza non supera i dodici metri, mentre la sua vita è lunga, fino a diventare plurisecolare.

Leggi

La nostra missione

la missione di angelstrees è quella di piantare alberi di ulivo per ricordare ogni evento importante e significativo della vostra vita.

Leggi
  •                                                                                                                 Le radici di un albero vanno in profondità … quelle di questo ulivo arrivano al cuore

     

    Il costo per piantare il vostro ulivo è di 20 ,00 € e comprende la messa a dimora dell’albero e la pergamena\certificato di trapianto dove ,oltre al nome e al motivo , ci sarà un vostro personale messaggio.
    Puoi effettuare tramite paypal cliccando il tasto riportato qui sotto, o scegliendo i metodi di pagamento forniti clicca qui